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Hotel Gergana

Albena, Bulgaria - 2015

Ridefinizione di un water front I danni causati dall’azione erosiva dell’acqua di una porzione dell’hotel Gergana ad Albena, sul mar Nero, sono l’occasione per confrontarsi con il tema degli spazi di accoglienza turistica. L’intervento di riprogettazione architettonica riguarda solo il volume della hall al piano terra, lasciando inalterata la restante struttura esistente, pur dopo un’azione di consolidamento del terreno sulle sponde del fiume. Il nuovo volume si adatta alla morfologia del luogo, integrando al suo interno anche un nuovo percorso pedonale lungo la riva del fiume. Sui due lati opposti il visitatore è accolto da una sequenza di ampi portali in acciaio che lo conducono fino alle porte d’ingresso e costituiscono uno spazio filtro tra interno ed esterno. Sul lato lungo il fiume grandi vetrate si affacciano sull’acqua e consentono di godere della vista del paesaggio naturale. Lo spazio interno si configura come un unico grande ambiente al cui interno si articolano e fondono le diverse funzioni: la zona di accoglienza della reception, quella della comunicazione nell’internet corner, il bar come spazio di incontro e svago, la zona divanetti all’esterno come luogo di riposo e contemplazione del contesto naturale. I materiali impreziosiscono lo spazio, già modellato dalla luce naturale che entra dalle grandi vetrate. La zona reception ed il bancone del bar sono ornati con un rivestimento di pietre luminose in marmo di Carrara che, impiegando una tecnologia nuova, svelano la bellezza nascosta della pietra creando affascinanti effetti lucenti nelle ore notturne. Il legno di rovere del controsoffitto sospeso, disegnato ed accuratamente realizzato per questa precisa collocazione, scalda l’atmosfera e la rende accogliente. Una sapiente unione di design e tradizione.